Anche se può sembrare strano le famose maghette non hanno un'origine giapponese, ma derivano da una popolarissima serie televisiva americana arrivata anche da noi con il titolo "
Vita da Strega" (il titolo originale americano è "
Bewitched").
"
Vita da Strega" fu un megasuccesso tra le giovani ragazze (e non solo le ragazze) nel Paese del Sol Levante. A quel tempo, gli animatori cercavano ispirazioni nuove per i propri cartoni animati e allora decisero di creare una storia con protagonista un strega, però questa strega non era una strega vecchia e cattiva tipiche delle fiabe europee (ad esempio "
Hansel e Gretel"), ma una strega sulla falsariga di Samantha, la protagonista del popolare telefilm americano "Vita da strega", cioé una strega con l'aspetto di una donna normalissima e con poteri che utilizza nella vita di tutti i giorni e per aiutare le persone che le sono vicine. Questa idea ispirò
Mitsuteru Yokoyama e nacque così "
Sally la maga", la primissima maghetta giapponese!
Anche per la seconda maghetta, Stilly, la protagonista de "
Lo Specchio magico", la principale ispirazione è Samantha di "Vita da strega". A questo punto bisogna dire che
Mitsuteru Yokoyama (autore di Sally) e
Akatsuka Fujio (autore di Stilly) citano il celeberrimo telefilm come prima fonte di ispirazione e mentre Mitsuteru Yokoyama esplicitamente ha affermato di aver adattato la trama di "Vita da strega" per un pubblico di giovanissimi, Akatsuka Fujio dice semplicemente di essersi ispirato al telefilm con protagonista la bionda Samantha!
Importantissima è anche all'inizio degli anni '70 la serie "
Una Sirenetta tra noi" dove appare per la prima volta una protagonista più "adulta" e le sue forme sono studiate in maniera molto più sexy rispetto alle precedenti Sally e Stilly. Questo servì per avvicinare alla visione di questo genere di cartoni animati non solo un target femminile e infantile, ma anche i telespettatori maschi e più adulti.
A questo punto è impossibile non citare "
Cutie Honey", data l'importanza di questa serie e l'impatto che ha avuto negli anni a seguire! "Cutie Honey" si stacca completamente dalle maghette precedenti e introduce una narrazione tutta nuova: Cutie Honey giustamente è considerata
prototipo per ben due filoni di "maghette": il
primo filone è quello delle "
eroine" cioè ragazze che si trasformano grazie ad uno speciale potere e lottano contro mostri e criminali decisi a conquistare e/o distruggere la Terra, filone che ha poi riottenuto tantissima popolarità dagli anni '90 in poi fino ai giorni nostri e infatti la struttura narrativa di Cutie Honey è considerata come lo schema base per tutti i gruppi di eroine combattenti a seguire e anche le versioni più «oscure» di quelle serie di supereroine indirizzate ad un pubblico maschile, piuttosto che femminile; l'
altro filone che Cutie Honey ha generato è quello delle "
maghette idol" , cioé ragazze che si trasformano in cantanti di successo.
Molto influenzata da "Cutie Honey" è la serie che ne prende il posto nel palinsesto, cioé "
Majokko Megu-chan" trasmessa in Italia con il titolo "
Bia la sfida della magia". Occorre dire che Bia è ricordata per essere la
prima mahou shojo moderna (se si esclude Cutie Honey!). Anche Bia come Cutie Honey presenta tematiche e caratteristiche che saranno poi riprese nelle maghette degli anni successivi. Sebbene non sia la prima maghetta dell'animazione giapponese, Bia presenta notevoli punti della storia e diverse tematiche che vengono poi "riciclati" in altri anime con protagoniste maghette e non solo: anche per diverse serie Seinen Bia è una grandissima fonte di ispirazione!